Ventuno Bistrot

Si tratta di un lavoro inconsueto, una riflessione su una chiusura: si racconta l’ultimo servizo di un ristorante, celebrando l’arrivederci che Chef Simone Gori ha voluto dare agli amici. 

Atmosfere rarefatte, silenzi, un bel po’ di malinconia. Tutto ciò viene evocato, grazie anche ad un bianco e nero pensato per l’occasione. Nessun riferimento al passato o al futuro, ma solo un farsi pervadere dal presente, quasi gustando quell’aria di mestizia di quella sera. 

Una specie di reportage metafisico, dove l’assenza diventa presenza importante e decisiva.

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